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Casa rurale in miniatura   arrow

Questo non è esattamente un tutorial, ho deciso di metterlo comunque in questa sezione perchè, quando mi capita di fare dimostrazioni nelle fiere, spesso si tocca l’argomento bambini e di come sia possibile avvicinarli tramite la scuola al mondo del modellismo.
Dedicargli una pagina renderà più facile reperirlo a chi, se interessato, vuole trarne una ispirazione per replicarlo nella propria scuola.

Questo è progetto ha un posto speciale nel mio cuore. Se, quando me lo hanno proposto, ero quasi terrorizzata all’idea di lavorare con circa sessanta bambini di 7 anni, alla fine ero entiusiasta e felicissima nel vedere come, anche così piccoli, questi bambini siano stati in grado, col supporto delle maestre e mio, di arrivare a completare nel migliore dei modi un progetto sulla carta per nulla scontato.

Vi invito a guardare il video e poi ci rivediamo più sotto

Ringrazio Maria Chiara Delendati e il Comune di Felino PR per la realizzazione di questo video.

Le varie fasi

  • La fase preparatoria è stata realizzata sia in collaborazione con l’Archivio Comunale di Felino che con uscite in esterno per fotografare una tipica cascina del territorio felinese.
    I bambini hanno scattato diverse fotografie per documentare le varie parti e i dettagli della cascina individuando le tre componenti principali:
    la casa padronale, la stalla e la cosiddetta “porta morta” ovvero un androne passante tra abitazione e stalla.
  • In una altra uscita le classi hanno visitato il Museo Ettore Guatelli che raccoglie numerosissimi oggetti della civiltà contadina della Bassa Parmense, legati a mestieri molti dei quali ormai scomparsi.
    E’ stata fatta una ricerca anche per comprendere quali stanze ci fossero nella casa e che mobili venissero utilizzati.
  • La fase esecutiva – la struttura – è quella in cui inizia la mia collaborazione. Per la realizzazione della struttura ho seguito lo stile delle Dollhouse, ovvero una parete frontale incernierata per poter aprire la casa e la stalla e accedere all’interno.
    Per ogni sezione ho poi cercato di far utilizzare il più possibile materiali di recupero o facilmente reperibili:
    Per la struttura : cartoni grandi di misura adeguata per le tre componenti ( casa, stalla e porta morta).
    Per le tegole del cartoncino
    Per i pavimenti Das Terracotta
    Per simulare le pietre dei muri esterni: cartone delle uova
    In questa fase ho mostrato ai bambini anche le proprietà dei materliali usati e come ad es. alcuni accorgimenti possono trasformare un semplice foglio di carta in una struttura portante e come questa tecnica sia utilizzata per rendere robusto il cartone degli scatoloni.
    Conoscere le caratteristiche dei materiali disponibili permette infatti di scegliere il più adatto per lo scopo che si desidera ottenere.
  • La fase esecutiva – mobili e suppellettili – ho richiesto ai bambini di portare a scuola scatoline e contenitori per alimenti vari che a casa sarebbero state gettati dopo l’uso.
    A seconda delle dimmensioni sono poi stati selezionati e combinati per realizzare i vari mobili (pagliericcio, culla, madia, tavolo , sedie, camino ecc.)
    Per le supellettili quali pentole e ceste, per pagliericcio e il cibo ho introdotto alcune tecnche utilizzate per realizzare oggetti nelle dollhouse.

Ogni classe si è occupata di una delle parti della casa rurale che infine sono state assemblate per ottenere un unico edificio compatto. Nel complesso il progetto ha richiesto alcuni mesi per il suo completamento con una frequenza circa settimanale per ogni classe.

I bimbi hanno tagliato, modellato, cucito, pitturato, incollato senza perdere di vista la pianificazione e la integrazione con le altre materie scolastiche come storia, geografia ma anche matematica che si è rivelata fondamentale sia per stabilire le misure da utilizzare sia per ragionare sulla evoluzione delle abitazioni utilizzando ad es. l’insiemistica per comprendere meglio quali stanze delle abitazioni del passato siano scomparse o quali ancora presenti nelle abitazioni moderne e quali invece siano esclusive solo dei nostri giorni.

Se vi state chiedendo che fine ha fatto… la fine più bella, svanita per usura dopo diversi anni in cui è stata ‘giocata’ 🙂